DORGALI

Borgo

Un’infinita varietà di paesaggi, dal selvaggio Supramonte all’incantevole mare di Cala Gonone. Il vasto territorio di Dorgali è una continua scoperta, con emozioni sempre nuove. Come dentro le grotte del Bue marino o in quella di Ispinigoli, che custodisce la colonna stalagmitica più alta d’Europa. La ricchezza dorgalese è anche il suo patrimonio culturale, rappresentato da ancestrali tradizioni, artigianato artistico ed eredità di un passato lontano, raccontate nel museo archeologico: domus de Janas Pirisché, dolmen Motorra, villaggio Serra Orrios, tomba di Giganti S’Ena ‘e Thomes e Nuraghe Mannu, che sorveglia dall’alto i ‘gioielli’ Cala Fuili e Cala Luna. Tante le chiese disseminate nelle sue campagne, da Su Babbu Mannu, un tempo meta nei giorni di festa, a Nostra Signora del Carmelo, in cima a un colle, tappa finale di un percorso che passa per la casa della Beata Suor Maria Gabriella Sagheddu. Natura e spiritualità. Anche il monte Bardia e il Cedrino accolgono segni devozionali: sulla vetta del monte c’è la grande croce, da cui si domina con lo sguardo il golfo di Orosei; nel silenzio delle sponde del lago, ideale da solcare in kayak, sorgono le chiesette di San Pantaleo e di Sos Anzelos.

Itinerario

Il percorso 2026 racconta le molte anime di Dorgali: devozione, artigianato, archeologia, paesaggi del Cedrino e tradizioni produttive accompagnano le tre giornate sulle orme della Beata Suor Maria Gabriella Sagheddu. La prima giornata si sviluppa nel centro abitato, con la visita alla chiesa di Nostra Signora di Itria e alla Casa della Beata. Il cammino prosegue attraverso botteghe e laboratori che raccontano la vitalità dell’artigianato dorgalese: pelletteria, ceramica, panificazione e pasta fresca. Una visita in cantina, con degustazione di vini e dolci tradizionali, conclude l’esperienza. Il secondo giorno il percorso parte dalla parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria, passa per il santuario della Madonna delle Grazie e segue un tratto di strada romana sino al lago Cedrino. Lungo il cammino si visita un ovile ancora in attività. L’attraversamento del lago, in relazione alle condizioni, può avvenire in kayak, in battello o a piedi; seguono le chiese di Sos Anzelos e San Pantaleo e la visita al villaggio-santuario nuragico di Serra Orrios, con un’esperienza dedicata all’arte orafa. L’ultima giornata segue “la strada della Beata” verso San Giovanni ’e Su Anzu. Dopo una dimostrazione in un laboratorio di coltelleria, il percorso incontra Su Babbu Mannu, il dolmen di Motorra e la Grotta di Ispinigoli, sino al sito termale naturalistico di San Giovanni ’e Su Anzu. L’itinerario può essere percorso anche in mountain bike. Dopo il pranzo, trasferimento a Bosa.

Dati tecnici itinerario

Primo Giorno:

Visita nel borgo: Storie di devozione e artigianato locale

Distanza: km 6

Percorso urbano

 

Secondo Giorno:

Santa Caterina – San Pantaleo – Lago Cedrino

Distanza: km 10

Consigli utili: abbigliamento tecnico a strati, scarpe da trekking e adeguata scorta d’acqua; cambio di scarpe e infradito.

Terzo Giorno:

Dorgali – San Giovanni ’e Su Anzu

Distanza: km 10

Consigli utili: abbigliamento tecnico a strati, scarpe da trekking e adeguata scorta d’acqua; costume e telo mare.

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