CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA

Incarna l’anima dei paesaggi del Sulcis–Iglesiente e Guspinese, dove su un lungo e splendido litorale si affacciano monti ricchi di giacimenti metalliferi, per secoli risorsa locale. Il Cammino minerario di Santa Barbara (CMSB) ‘tocca’ i luoghi di culto dedicati alla protettrice dei minatori, sviluppandosi ad anello su sentieri, mulattiere e ferrovie dismesse: 30 tappe per totali 500  chilometri. Con Iglesias come punto di partenza, il cammino unisce i siti del Parco geominerario della Sardegna, a partire da Monteponi nella prima tappa. Inizialmente l’itinerario punta verso la costa e ne segue il profilo. Si cammina sulle rocce più antiche d’Europa con vista su Pan di Zucchero e Nebida. Dalle dune di Piscinas ci si addentra all’interno, passando per le miniere di Ingurtosu e Montevecchio. É una Sardegna aspra, di basalti e graniti, allo stesso tempo verde, di sconfinate leccete, come la foresta del Marganai. Ogni giorno si scoprono villaggi ‘fantasma’ ed eredità dell’epopea mineraria e di tempi lontanissimi. Tornando verso costa, si punta a Sant’Antioco, erede dell’antica Sulky, circondata da lagune e saline. Un salto temporale porta alle architetture razionaliste di Carbonia e alla miniera di Serbariu. Ultime tappe, prima del ritorno a Iglesias, sono Portoscuso e Carloforte, uno dei borghi più belli d’Italia e unico centro dell’isola di San Pietro.

Itinerario

Dai vigneti del Carignano alle saline di Sant’Antioco, il percorso 2026 attraversa il Sulcis mettendo insieme paesaggio, cultura del vino, testimonianze religiose e zone umide di grande valore naturalistico. Si parte dalla pineta di Candiani, nel territorio di Sant’Anna Arresi. Seguendo i Sentieri del Carignano, il cammino si inoltra tra i vigneti con lo sguardo rivolto al golfo di Palmas, sino a raggiungere Cantina Mesa. Qui la prima giornata si conclude con un’esperienza dedicata ai vini del territorio. L’indomani si prosegue verso Tratalias attraversando il territorio di Masainas. Ginepri e vigneti lasciano spazio al sistema dunale alle spalle della spiaggia di Sa Salina; il percorso raggiunge quindi Porto Botte e attraversa campagne e pianure del basso Sulcis sino al borgo di Tratalias. L’ultima giornata conduce all’isola di Sant’Antioco, lungo un itinerario tra basiliche e saline. Si incontrano la chiesa romanica di Santa Maria di Monserrato e quella di Santa Maria di Palmas, sino ad arrivare alla basilica paleocristiana di Sant’Antioco. Il percorso attraversa il compendio umido delle saline, habitat privilegiato per numerose specie di avifauna, e si conclude con un’esperienza di ittiturismo. Segue il trasferimento a Bosa.

Dati tecnici itinerario

Primo Giorno:

Pineta di Candiani – Cantina Mesa (Sant’Anna Arresi)

Distanza: km 8,9

Dislivello: +205m.; -222 m.

Secondo Giorno:

Cantina Mesa (Sant’Anna Arresi) – Tratalias

Distanza: km 16,7

Dislivello: +229m.; -233 m.

Terzo Giorno:

Tratalias – Sant’Antioco

Distanza: km 15,6

Dislivello: +206m.; -186 m.

Consigli utili per tutte le tappe: buona preparazione fisica, abbigliamento a strati, scarpe da trekking e almeno due litri d’acqua.

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