CAMMINO 100 TORRI

Il paesaggio costiero della Sardegna è punteggiato di torri di guardia erette in gran parte durante la dominazione spagnola del XVII secolo.  Svettano su promontori a picco sul mare e regalano panorami indimenticabili. Molte si conservano in ottimo stato, talvolta ospitano musei e mostre. Il Cammino 100 Torri le unisce compiendo l’intero periplo dell’Isola, per complessivi 1284 chilometri, divisi in otto ‘vie’. Tra un forte e l’altro, la vista si apre su scogliere rocciose, calette incantevoli, sentieri immersi nella macchia mediterranea e suggestivi borghi marinari. Lungo l’intero itinerario si incontrano circa 170 chiese, luoghi di devozione, pace e contemplazione circondati dalla natura e divenuti simbolo del paesaggio, perché strettamente legati alle vicende storiche dei territori. Ogni ‘via’ del cammino si lega a un tema, partendo dagli angeli, ai quali fu dedicato il golfo nel sud dell’Isola. Si passa poi per le tracce fenicio-puniche degli antichi porti del sud-est e per gli scenari sospesi tra montagna e mare dell’Ogliastra. Si attraversano i graniti di Gallura e i parchi del nord-ovest, dall’Asinara a Porto Conte. Fortemente legata all’archeologia preistorica e paleocristiana è la ‘via’ che attraversa il Sinis, mentre segnato dall’epopea mineraria è il percorso sulle coste del Sulcis-Iglesiente. Infine, il tratto meridionale tra Sant’Antioco e Cagliari segue le orme dei martiri più venerati, Antioco ed Efisio.

Itinerario

Scogliere vulcaniche, torri costiere e falesie calcaree scandiscono l’itinerario Noi Camminiamo in Sardegna 2026 del Cammino 100 Torri, che si sviluppa lungo la costa centro-occidentale dalla Planargia sino alla penisola del Sinis. Si parte da Bosa Marina in direzione di Porto Alabe, enclave costiera di Tresnuraghes. Lasciato il borgo marinaro, il cammino segue la costa tra piccole insenature, le spiagge di Turas e formazioni di trachite a picco sul mare, accompagnato dalla vista della Torre aragonese di Bosa, sino a raggiungere la sabbia dorata di Porto Alabe. Il secondo giorno l’itinerario prosegue lungo la costa vulcanica della Planargia. Da Porto Alabe si incontrano le torri di Columbargia e S’Iscra Ruja e si raggiunge Punta Foghe, che domina la foce del Riu Mannu. Dopo un trasferimento attraverso l’entroterra e i vigneti della Malvasia di Bosa, il cammino riparte dalla Torre del Pozzo e percorre le bianche falesie della Marina di Cuglieri sino all’arco naturale di S’Archittu. Il terzo giorno si entra nella parte settentrionale del Sinis, in particolare nel territorio di San Vero Milis. Dalla Turri de Cabu Mannu il sentiero segue la scogliera, incontra i resti del faro e delle fortificazioni della Seconda guerra mondiale e costeggia calette e saline di Putzu Idu sino al borgo di Mandriola. Da qui parte l transfer per il ritorno a Bosa.

Dati tecnici itinerario

Primo Giorno:

Bosa Marina – Porto Alabe (Tresnuraghes)

Distanza: 6,4 km 

Dislivello: -150 m

Consigli utili: scarpe comode da cammino.

Secondo Giorno:

Due tratti di percorso:

  • Porto Alabe – Punta Foghe

Distanza: 8,2 km

Dislivello: – 445 m

  • Torre del Pozzo – S’Archittu (Cuglieri)

Distanza: 2 km

Dislivello: – 59 m

Consigli utili per entrambi i tratti: cappello, scarpe da trekking molto comode e bastoncini.

Terzo Giorno:

Capo Mannu (Cuglieri) – Mandriola (San Vero Milis)

Distanza:  km 10,5

Consigli utili: scarpe da trekking molto comode e bastoncini.

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