“Il turismo lento si consolida come asset strategico per la Regione Sardegna, puntando a destagionalizzare i flussi e a svelare il fascino dei territori interni: un’esperienza unica che fonde sostenibilità, ospitalità, ambiente, natura e attrattori storico-culturali”. Con queste parole l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha sintetizzato a Nuoro, nell’Auditorium “Giovanni Lilliu” dell’ISRE, il valore della quinta edizione di Noi Camminiamo in Sardegna, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre 2026.

L’evento, promosso dall’Assessorato regionale del Turismo e per il quarto anno consecutivo patrocinato dal Ministero del Turismo, conferma l’obiettivo di costruire un’offerta unitaria dedicata allo slow tourism, mettendo in rete Cammini di Sardegna, Destinazioni turistiche di pellegrinaggio, rete escursionistica e borghi. Una proposta capace di valorizzare in particolare i territori dell’interno e contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici.
L’edizione 2026, la quinta, cresce nei numeri e introduce importanti novità. Saranno oltre 500 i partecipanti, tra giornalisti, content creator, esperti, guide e appassionati, impegnati lungo 17 itinerari che attraverseranno più di 70 Comuni dell’Isola. Agli otto Cammini di Sardegna e alle otto Destinazioni turistiche di pellegrinaggio si aggiunge infatti, per la prima volta, un percorso pilota dedicato ai “cammini in bici”, che si svilupperà sulle tracce del patrimonio romanico del Meilogu.

Una novità che amplia il format della manifestazione e apre a nuove modalità di fruizione lenta del territorio, affiancando alla tradizionale esperienza a piedi una proposta cicloturistica legata al paesaggio, alla cultura e al patrimonio storico dell’Isola.
Come di consueto, edizione nuova, nuovo scenario dell’evento conclusivo: dal 2 al 4 ottobre tutti i gruppi si ritroveranno a Bosa, dove il programma proporrà momenti di confronto sul presente e sul futuro del turismo lento. Tra gli appuntamenti, una tavola rotonda moderata dalla giornalista RAI Lorena Bianchetti, durante la quale sarà presentato un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei cammini a livello nazionale, e un talk tematico condotto da Massimiliano Ossini. A chiudere la quinta edizione sarà la tradizionale camminata finale aperta al pubblico, lungo un percorso di circa 10 chilometri tra storia, natura e spiritualità. Per partecipare alla camminata è richiesta l’iscrizione. Il link diretto al modulo di registrazione verrà inserito a breve in un articolo di prossima pubblicazione.

Tra gli elementi nuovi del 2026 c’è inoltre il maggiore coinvolgimento degli operatori turistici: i gestori dei Cammini e delle Destinazioni di pellegrinaggio sono stati invitati a favorirne la partecipazione, con l’obiettivo di renderli parte integrante di un’offerta turistica unitaria e sempre più strutturata e fruibile.
“Un’iniziativa che si integra con i prodotti turistici tematici, complementari al consolidato turismo marino-balneare – ha sottolineato Cuccureddu – e che rappresenta un passaggio determinante per posizionare la destinazione Sardegna sul mercato internazionale dello slow tourism”.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, la presidente di Promocamera Maria Amelia Lai e l’assessore al Turismo, Cultura e Attività produttive del Comune di Bosa Marco Naitana.








